Adotta anche tu un eresiarca o presunto tale, o un omosessuale che puoi anche considerare eretico o chiccazzotipare tanto ti pariamo il culo Noi della Crew della Chiesa Cattolica, per ucciderlo di nuovo, alla vera maniera ortodossa cristiana.
Diventa anche tu il Mastro Titta della capitale, ti stiamo aspettando, è aperto il contest, manda i tuoi video delle esecuzioni e aspetta la nostra chiamata!
L'eresiarca puoi sceglierlo direttamente dal catalogo che A&B's onlus ti fornisce, ti verrà consegnato direttamente a casa tua e senza spese di spedizione, con annesso il modus operandi dell'epoca per quell' articolo.
Scenografia e frasi propiziatorie ti verranno suggerite acquistando il libro “Sul dilemma se il feticcio sia arte oppure no” a cura di Sergio Caputo o anche il breve pamphlet titolato “Ho sempre desiderato vedere che effetto faceva sparare alla nonna” a cura di Edmund Kemper.
O gli aforismi buontemponi di Sisto V che dopo un a sentenza collettiva disse, con la sua juvenilitate:
"Dio sia benedetto per il grande
appetito con cui ho mangiato".
Ecco la nostra lista aggiornata, con date e motivazioni delle sentenze!
(Dai corri a farci un bonifico, cazzo non è che li possiamo tenere qui per sempre, la reliquia raramente fa buon brodo, abbiamo provato ma sa di stantio anche dopo marinata)
Francesco Stabili, detto Cecco d'Ascoli, il quale fu arso vivo per aver detto,
a proposito delle tentazione di Gesù, che non è possibile vedere tutta la terra da una
montagna per quanto alta fosse stata come veniva affermato da vangelo.
Bè dimmi te ad uno così che gli vuoi fare? Allora, ognuno dica delle frasi assurde e poi non se ne prenda le responsabilità. Una sera ad una festa mentre una tipa gli chiedeva se voleva una striscia di coca da tirare sulla sua pancia, lui ha risposto:
Ma la mia pancia? E come fo?
Dai, non era più sistema portarlo a giro con noi.
Domenico Savi condannato al rogo come eretico per aver eretto un ospedale senza la benedizione della Chiesa.
Un ospedale, capito? No, non ci stiamo a questa cosa, noi avevamo dato l'appalto per un parcheggio di scambisti minorenni, in cui volendo ci si poteva attrezzare per del medical fetish.
Belramo Agosti, umile calzolaio, torturato e bruciato vivo per aver bestemmiato durane una partita a carte, il 5 giugno 1382
La verità è che Belramo è troppo un nome da scacciafiche e a poker ci ammazza le serate pensando che dire “Slow vacca” alle puttane dell'est sia troppo cool.
Menelao Santori perché conviveva con due donne, il 10 ottobre 1387.
Noi abbiamo insegnato per millenni di dividere, tutto, con i bisognosi. Quando Noi in Sardegna avevamo trovato l'mdma gli si è detto subito e te lo può dire anche Clemente VII, poi fa sempre così, un'altra sera che si voleva andare a ballare senza chierichetti, lui che fa? Ci lascia a piedi perchè aveva un solo invito per il Concilio di Trento e c'era Torquemada che suonava.
Lorenzo di Bologna accompagnato al rogo a colpi frusta per aver rubato una pisside, il 1° novembre 1388.
Oddio quanto abbiamo riso per questa pisside, l'atto era sbagliato, saranno 4 secoli che ci ridiamo, l'accusa era di pissing, manca poco soffoca Gregorio XI, che gli fa: "Ok fammelo in gola ma piano" ; figurati eravamo stati alla festa della birra, e il Lore non s'è regolato.
Un giovane di nome Andreani a Pisa nel 1413, fu torturato e bruciato vivo insieme alla moglie e alla figlia, perché aveva osato deridere i Padri Conciliari.
I padri conciliari mentre gli scopavano le sopracitate moglie e figlia con scarsi risultati, si son girati male e gli hanno detto “Ridi su questa cippa, giovane di nome andreani!" E hanno stampato in pdf la condanna.
Jean Hus e Gerolamo da Praga macellati e bruciati vivi per aver detto che la morale del
vangelo proibisce ai religiosi di possedere beni materiali.
Allora scena memorabile, io, Gregorio XII e due puttane beccate alla Snai che Pietro dice sempre che abbiamo beccato sul monte Sinai, ma sarà cretino? Vabbè insomma, arrivano questi due froci maledetti e passando vedono che il Grego ha l'i-phone nero nuovo di pacca e fanno sta sparata. Il Papa, si gira li guarda e dice, no quando hai ragione hai ragione, e si avvicina facendo il gesto di dargli la mano, questo allunga la mano titubante e così dal niente...... gli fa la finta, quella mega anni 90!!!!! Ora dimmi te se non lo macelli? Noi sì.
Merenda e Matteo, due popolani, vengono bruciati vivi dall'Inquisizione per rendere un favore alle famiglie dei Colonna e dei Savelli delle quali avevano parlato male.
In realtà era solo una carineria, così, come presente perchè una sera ci avevano invitati a cena e non era aperto nemmeno il minimarket asiatico per comprare il thè equo e solidarnosc, quello che sa di sterco ma fa tanto radical chic,e per la strada c'erano loro, lo so che regalare i popolani sta male, ma davvero eravamo alle strettissime .
Federico d'Abbruzzo ucciso per eresia; il suo corpo fu portato al supplizio trascinato da un cavallo. Quello che rimase del suo corpo fu appeso alla forca il 12 luglio 1542.
Parentesi, in quell'occasione spillo al Papa Paolo III, 370 eurini, era il cavallo su cui avevo puntato io: BDSM!

Bartolomeo Hector, bruciato vivo per aver venduto due Bibbie il 20 giugno 1555.
E avere dato il resto. Gli abbiamo detto : "Le cose in nome Nostro, o le fai per bene o per niente, quando spacciavamo il catalogo di ikea non s'è mai reso nemmeno un centesimo ai poveri"
Jeronimo da Bergamo, Alessandra Fiorentina e Madonna Caterina, impiccati e bruciati per omosessualità il 22 dicembre 1557.
In effetti se erano in tre almeno uno statisticamente poteva non esserlo, ma ormai erano lì insieme, ed era rimasto solo condanne per naso abnorme e faccia di serpente e ci sembrava brutto darli alla Cate.
Gabriello di Thomaien, bruciato vivo per omosessualità, l'8 febbraio 1559
Lui dice: ma sono sposato e ho tre figli
Paolo IV gli fa: anche io e me li scopo allora? Poi dai ti chiami Gabriello?
Partono pacchine a randello, Paolino dice sempre le cose a sproposito, deve sempre fare lo sborone e mica se ne ricorda che è il papa.
I monaci dell'Abazia di Perosa (Pinerolo) si divertirono a bruciare vivi a fuoco lento un prete evangelico insieme ai suoi fedeli nel dicembre 1559
Allora, va detto che i monaci ci chiesero anche il permesso, tutto regolare, perchè quella sera non era arrivata la skunk e loro si rompevano le palle, ma ora dire che si sono divertiti mi pare eccessivo, i fedeli saranno stati massimo 50, sembrano duemila da come la fanno lunga.
Giulio Cesare Vanini, panteista, bruciato vivo dopo avergli strappato la lingua.
No, questa è andata proprio così, lui arriva da Pio V e gli fa: "sono Giulio Cesare"
Pio lo guarda sfavato, (era un continuo di imitatori di Giulio Cesare in quel periodo perchè davano la fiction su sky e c'era la solita psicosi come successe per gli ebrei), vabbè insomma lo guarda e gli dice.
"Se non la smetti di dire cazzate sono le ultime che dici", il Vannini lo guarda e esclama:
"Mi sa che sono anche panteista e mi faccio i clisteri di Nesquik, senza latte, ancora in polvere.”
Ora Te, con uno così, come ti regoli????
Aolio Paliero, eretico, impiccato e bruciato su espresso desiderio di Pio V, poi fatto santo, il 3 luglio1570.
Così a cazzo, giusto per creare un po' di scompiglio.
I fratelli Missori decapitati il 22 marzo 1585 per aver espresso il diritto alla libertà di stampa; le loro teste furono lasciate esposte al pubblico.
Se vabbè, riempiamoci la bocca di paroloni, "libertà di stampa", loro avevano le foto del papa fradicio che scende da una macchina e scavallando le gambe viene fuori che è senza mutande, chiedono un sacco di soldi e di farsi levare il peccato di fornicazione con i morti, neonati. Il papa lo capisci che mica può dire di sì a tutti sulla necrofilia neonatale, sicchè finisce che mentre trattano, si sfava, gli dice che non paga ma che è giusto che gli tutti vedano quando uno è una testa di cazzo che non sa che fare nella vita.
Bel vernissage, prosecco di merda ma bene così.
Filippo Rivarola, portato al patibolo in barella per le torture ricevute, decapitato il 4 agosto 1708.
Addirittura in barella. Ma chi ci crede. Simulava.
Gaetano Volpini, decapitato per aver scritto una poesia contro il Papa il 3 febbraio 1720.
Non era per la poesia ma per il fiato, non gli si stava accanto quando la leggeva.
Pietro Giarinone, filosofo e storico, muore sotto tortura per aver sostenuto la supremazia del re
sulla curia romana il 24 marzo 1736
Filosofottuto dal crack e storicamente sempre briaco mezzo.
Ma ti pare che te ne esci così dopo 21 mojito e noi si continua a pettinare le bambole gonfiabili?
A&B

